Quanti di voi alla lettura delle formazioni avevano già riempito la borsa delle bestemmie? Io avevo già deciso luogo e arma del suicidio poi però mi sono detto: vuoi vedere che il pelatone fa l’all-in e gli va pure di c..o???
Schierare Joao Mario all’Olimpico è stato un azzardo, di quelli giusti, di quelli che servono, di quelli che osare fa bene e dovresti farlo più spesso Lucianone, perchè il gruppo fa la forza e tutti si devono sentire parte integrante del progetto.
L’ultima volta di Lazio Inter ce la ricordiamo bene, con quella splendida corsa sotto la sud a coronamento di un’annata disgraziata ma che c’ha comunque regalato il ritorno nel calcio che conta.
Ieri contava molto, non quanto quel 20 maggio sia chiaro, ma vincere partite così, in serate così, vale molto più dei tre punti in classifica. L’Inter ieri sera ha fatto un ottimo primo tempo e gestito benino il secondo, non ha giocato alla grande ma ha giocato da Grande. Ha messo in campo la maturità che le grandi squadre hanno nel loro dna, a cui va data continuità certo, ma l’inizio è decisamente promettente.
L’uomo di Certaldo ha scelto Miranda al posto di De Vrij che, secondo lui, all’Olimpico avrebbe rischiato dei traumi plurigenerazionali a causa delle bordate di fischi che avrebbero colorato la sua prova. Sinceramente la trovo una scusante poco credibile, non mi risulta che in altri stadi ci lancino le rose rosse e se il ragazzo non regge i fischi ha sbagliato mestiere. Io non ci credo, comunque bravo Mirandone che a parte due Mirandate se l’è cavata egregiamente bene.
L’apparizione di Joao sul prato dell’Olimpico è apparsa a tutti più o meno come la mattata del giorno anche se in verità la mossa era nell’aria da un po di tempo; il recupero del calciatore andava fatto, soprattutto in ottica mercato e perchè qualcosa nel ragazzo devono pur averla vista altrimenti è dura spiegare l’ammontare di quattrini spesi per averlo.
Se l’è cavata bene, la squadra gira e quindi è più semplice, ma la pressione con la quale è sceso in campo è forse paragonabile alla pesantezza di una 10 km con 2 kg di peperonata nello stomaco. Lasci l’Inter a gennaio per andare in Inghilterra e nel frattempo spari melma (la L è voluta per abbondanza di educazione) a non finire su chi ti ha riempito le tasche fino al giorno prima. Torni, in silenzio, purghi il tutto e poi scendi in campo in una serata complicata e fai il tuo….bella li Joao!!! Il resto della ciurma direi bene, un pochino sottotono Politano (che io avrei cambiato a metà del secondo per Candreva) in ripresa Asamoah e Skriniar, molto molto bene Brozo e Vecino, benino Perisic anche se dal croato mi aspetto le volate che un tempo mi facevano saltare sul divano come Cesarone Togni. Su Mauro Icardi continuo a non dir nulla di più, fa piacere sapere che c’è ancora chi lo critica in maniera non costruttiva addossandogli colpe che non gli competono ma si sa, il calcio è bello perchè fa parlar tutti, ma proprio tutti. Senza guardare chi sta 6 punti sopra perchè di altra costellazione, mi fa piacere aver raggiunto una corazzata come quella partenopea, di cui stimo soprattutto la guida tecnica e che deve essere il punto di riferimento per l’ennesimo step in avanti. Se penso al rigore non dato a Sassuolo e alle porcate di Inter Parma vien quasi da recriminare ma ormai è passato e si deve guardare avanti, avanti c’è il Genoa che non è certo un esercito di bambocci, speriamo di recuperare il ninja e soprattutto le forze perchè ora le gambe girano ma inevitabilmente un calo prima o poi ci sarà e qualche cambio serve come il pane. Chiudo augurando il massimo a Steven Zhang, benvenuto nell’ INTER, benvenuto in famiglia, benvenuto Presidente…..Lazio – Inter 0-3….Amen!