Voi direte, ma oggi è martedì non lunedì e che cazzo commenta di martedì?!?!? Si lo so ma ho atteso qualche ora in più sia mai scattasse un Var per puzzetta di Mauro a centro area in occasione del gol vittoria. Diciamo che dal minuto 80 in avanti le partite dell’Inter acquistano quel grado di imprevedibilità che spesso in questa parte di stagione ha portato delle gioie evidenziando comunque un livello di presenza costante nei 90 è più minuti.
Le partite post sosta per le Nazionali sono sempre delle incognite soprattutto quando i tuoi nazionali per una partita devono circumnavigare il globo terrestre. Mettiamo subito in chiaro che, per gli amanti del Gioco del calcio, Inter – Milan non è stata una gara qualitativamente da ricordare ma a parer mio soprattutto per il demeriti rossoneri. Il Milan ha deciso di giocare alle belle statuine in attesa del novantesimo e di qualche Santo che per caso, in transito su San Siro, mollasse spruzzate di polvere magica. Adoro Gattuso, mi ha sempre dato l’idea di essere uomo vero e a suo modo genuino, ma probabilmente qualche limite ce l’ha e lo ha dimostrato nella gestione del derby. L’Inter di contro, c’ha creduto di più, ha creato di più ed ha meritato di vincere.
Vincere il derby non era importante, era fondamentale per dare continuità di risultati e per quella dose di autostima che è necessaria quanto i tappi per le orecchie ad un comizio di Renzi. In linea di massima tutti più o meno positivi, Asamoah ha giocato la sua peggior partita ma glielo si può anche concedere dopo un inizio di stagione tra i migliori, anche se a memoria non ricordo incursioni di Suso degne di nota salvo un tiro strozzato dal limite dell’area. Higuain non ha avuto molte palle giocabili e quelle che ha dovuto gestire son terminate rovinosamente addosso al muro composto da Skiniar e De Vrji, non propriamente due fulmini, ma due esseri che alle 19:00 di un 3 dicembre qualsiasi nel parcheggio di un supermercato metterebbero in fuga anche quel demone di IT 🤡! Abbiamo sofferto l’uscita del Ninja che a mio avviso aveva commesso un fallo da arancione su Biglia pagato a caro prezzo con l’uscita dal campo per infortunio. Borja Valero non può essere Nainggolan e lo si è visto in tutto e per tutto. Siamo stati bravi a dosare le energie, prendendoci delle pause ma senza soffrire demerito anche di un Milan rinunciatario e che ha visto nel cambio Calabria – Abate il colpo ad effetto dell’intera serata. Un consiglio, in orbita derby regalare una settimana di ferie ad Ignazio sembra brutto?
Su Mauro Icardi non so onestamente che dire, la finta su Musacchio parla da sola, lui Musacchio, sta ancora cercando di capire come in un flash abbia visto sparire quella sagoma che fino ad un decimo prima gli era a fianco. Donnarumma ha deciso per il vado-no-resto ma quando un cross è da circoletto rosso e il movimento della punta è da manuale del calcio puoi essere anche flash Gordon ma raccogli la palla in fondo al sacco.
Abbiamo perso qualche pezzo per strada che in ottica coppe non porta a nulla di buono ma abbiamo qualche kg di autostima e convinzione in più da sfruttare quindi testa bassa e pedalare che la salita è ancora lunga e non si vede nemmeno l’ombra della cima.
Come diceva mio nonno e non solo il mio, l’appetito vien mangiando, non ci resta che abbuffarci. L’ha ripresa Maurito per buona pace di alcuni, Inter – Milan 1-0 e tutti a casa! Amen…